La Scapigliatura
La Scapigliatura fu un movimento artistico e letterario sviluppatosi nell'Italia settentrionale a partire dagli anni sessanta dell'Ottocento; ebbe il suo epicentro a Milano e si ando' poi affermando in tutta la penisola. Gli scapigliati erano animati da uno spirito di ribellione nei confronti della cultura tradizionale e la borghesia, oltre che da uno stile di vita al limite; infatti questi poeti vivevano alla giornata, mantenendosi solo grazie alla loro arte poemica e ripudiati dal ceto borghese. Non sentendosi dunque accolti dalla societa', indagano sugli aspetti piu' crudi e patologici del loro tempo, dandosi all'alcool o alle droghe. Uno dei primi obiettivi della loro battaglia fu il moderatismo della cultura ufficiale italiana. Si scagliarono sia contro il Romanticismo italiano, sia contro il Risorgimento. La Scapigliatura, ebbe il merito di far emergere per la prima volta in Italia il conflitto tra artista e societa': il processo di modernizzazione aveva spinto gli intellettuali italiani, ai margini della societa', e fu cosi' che tra gli scapigliati si diffuse un sentimento di ribellione e di disprezzo nei confronti delle norme morali e delle convinzioni correnti. Di fronte agli aspetti del progresso economico, scientifico e tecnico, gli scapigliati assunsero due tipi diversi di atteggiamento: da un lato il loro impulso originario di repulsione e orrore, dato che il progresso va distruggendo sentimenti e valori o natura e arti; dall'altro lato, rendendosi conto che quegli ideali sono ormai perduti, si rassegnarono, delusi a rappresentare il "vero", ossia gli aspetti della realta' presente. Negli scapigliati si forma cosi' una sorta di coscienza dualistica, che sottolinea il contrasto tra l'"ideale" che si vorrebbe raggiungere e il "vero"; la cruda realta' descritta in modo oggettivo e anatomico. Si sviluppa cosi' un movimento che richiama innanzitutto i modelli tipicamente romantici francesi, in special modo Baudelaire, basandosi sul conflitto tra l'orrore e l'estasi; la preferenza e l'esaltazione di un mondo ideale, immaginario, onirico, nel quale fuggire, poiche' il mondo reale e' orribile, spaventoso, fatto solo di delusioni e di dolore.